febbraio 2016:

... e da lì, dall'ultimo inserzione di quasi un anno fa, la storia fu scritta da Le Campate, il casale su una collina che si affaccia in una dolce vallata del Chianti dove siamo venute ad abitare, all'inizio solo io e la mitica Robby. 13 ettari di terra con olivi, alberi da frutto e macchia ... tanto lavoro svolto già nei primi 2 mesi, prima del primo seminario,  con il sostegno di tante e meravigliose aiutanti transitanti -- trasformazioni e ristrutturazioni, la sala nel fienile, le cucine, gli orti che per la nostra grandissima sorpresa ci hanno dato tanto e ancora "sono cavoli!!"...

Con gli incontri, i seminari, la prima Campeggia matriarcale, la recente Befanata, già si è iscritta storia nei luoghi de Le Campate, le stanze vibrano delle presenze che ci sono passate, il cortile sa ancora del concerto con la Menestrella Femminista, lo spiazzo sotto casa è impregnata dalla magica notte di luna piena e l'insieme ceremoniale che si è creato lìlì con la partecipazione di tutte, con i battiti dei tamburi...

 

...e ora non mi perdo in ulteriore parole perché chiamano gli olivi, potiamo solo con la Luna Calante, i giorni sono contati e gli olivi sembrano infiniti... solo quello aggiungo: il fatto di riuscire, con agio e una certa costanza, con gentile schiettezza e insistenza, con il sostegno davvero grande che è arrivato da più parti dall'inizio e con la nostra forza fisica e ingeniosa, di gestirci questo luogo, procurarci la legna, aver pulito una campagna non curata per anni, aver seminato e piantato e raccolto, conservato e trasformato (oltre a mangiato, e tanto!), poter ospitare e offrire lo spazio per un vissuto laboratoriale di convivenza fra donne, ... tutto questo dona una grande fiducia. Una gentile fermezza che tante cose sono possibili. E mi riempie con una semplice e totalizzante gratitudine. Per chi ci sostiene, per chi vive con me, per la terra, le piante, gli animali, le anime ed energie. Grazie.

 

Ed eccoci già all'equinozio primaverile 2015

quello intenso con l'eclissi, con la luna e il sole che fanno quasi contemporaneamente il passaggio dal finito al nuovo, con appena passato l'ultimo e settimo passaggio - faticosissimo, scontroso e bellicoso - della quadratura fra Plutone e Uranio.  Quell'equinozio esattamente 14 anni - un mezzo giro di Saturno - dopo il mio arrivo in Italia, nel mio camper color celeste mettalico.

Quella ripartita primaverile che mi porta a poter riprendere, con un senso di grandissimo sollievo, i fili che ho iniziato a tessere con il progetto Talanith in Maremma e che poi ho lasciato in sospensione - per comprendere e imparare ancora, per arricchirmi con altre competenze e soprattutto con altri contatti, con la rete che cresce e si rinforza con ogni incontro, con ogni tassello redefinito insieme.

 

È successo una cosa bellissima durante la presentazione del mio libro a Roma (grazie alle meravigliose organizzatrici) di cui voglio raccontare perché oltre a ispirarmi, abbinato ad altre influssi ancora, a una nuova proposta di percorso - e cioè "MADRE STIMATA" - credo che sia l'espressione di qualcosa di nuovo ed estremamente bello:

Senza voler tralasciare lo splendore della prima serata al Casale Falchetti, con le danze in cerchio e le meravigliose musiche delle FIMMINE FIMMINE come regalo supersuper dopo l'animata presentazione e discussione sul libro, vado all'incontro di sabato, molto più intimo, al podere SunCave della spavalda Leslie. Diversamente da come programmato, arrivarono soltanto 4 donne. La più giovane credo che abbia almeno 60 anni, le più grandi andavano piuttosto verso le 80 e oltre.

Bellezze rugate, occhi svelti, menti curiosi - mi sono sentita estremamente onorata di essere attentamente ascoltata da queste donne madri - partecipanti, iniziatrici della seconda ondata femminista, attiviste nei centri antiviolenza, nei consultori, nelle manifestazioni in piazza, vite attivissime da professioniste indipendenti e da donne in politica. Durante il delizioso pranzo dopo la presentazione, continuando i nostri discorsi e le condivisioni, è stato commovente sentire dire una di loro che "hanno risuonato delle corde finora dormienti".

L'umiltà di essere sempre consapevole di poter imparare da qualsiasi cosa è la vera regalità.

Ringrazio infinitamente queste meravigliose Anziane della loro presenza, del loro coraggio di voler imparare, curiosare, arricchirsi, di non fermarsi su ciò che si pensa di sapere.

Ringrazio per l'opportunità di offrire loro una cultura che è cresciuta sul loro insegnamento in quanto madri, nonne, compagne di strada, inventrici dei passi che toccavano a loro.

 

 

Quel 2014

che sta per concludersi aveva - e ha ancora ogni giorno - tanti insegnamenti per me. Negli ultimi mesi mi ha portato ad accompagnare la mia cagna in un percorso di "malattia" e di "guarigione". Lei mi sfida, come fa da quando è venuta da me (su decisione mia certamente, sicuramente avrebbe avuto da ridire se avesse capito di essere strappato dal suo ambiente abituale, dalla sua famigliola...), a essere corretta, a negoziare invece di imporre, a trovare collaborazione e accordi invece di applicare semplicemente le mie decisioni generate dalle mie necessità soltanto. Mi "costringe" alla serenità di fronte al dolore, alla debolezza, all'insopportabilità, per non aggiungere ulteriore motivo di malessere e tenere presente l'EQUIVALENZA.

A tratti è profondamente imbarazzante vedere lo specchio delle mie convinzioni più fondamentali - e in parte poco consapevoli - portato a termine, a vederle nel loro logico e conseguente proseguire.

Stare con lei sulla soglia, con le strade aperte in tutte le direzioni, è stato come soggiornare all'interno di un raggio di intenso insegnamento.

Ho potuto vedere com'è fatta la malattia, ho avuto istruzioni di guarigione.

Ho potuto comprendere che l'EQUIVALENZA - cioè l'applicazione di un valore uguale alla distruzione di questo o quell'altro elemento, della manifestazione fisica o quella immateriale inseritosi in quella fisica - sia una componente fondamentale. Allora diventa possibile agire.

 

Samhain 2014

è iniziata una nuova epoca. Le donne che ci hanno istruite, che hanno oramai superato la soglia e lasciato il corpo fisico, ci sono presenti come antenate - loro stesse non le avevano antenate così, che conoscevano nella vita e poi nella forma immateriale. Questo è l'inizio di una cultura matriarcale, e tutte quelle che praticano e si connettono nel cerchio delle donne sentono questa dimensione nuova, questa semplice accessibilità a un campo denso di alta frequenza, in cui non esistono più gli ostacoli che finora impedivano la connessione indiscriminata, la condivisione totale.

A volte ci ripenso, osservando l'inverosimile velocità degli eventi e sviluppi, a solo poco più di 13 anni fa quando arrivai in Italia. A quando, nelle prime amicizie (che sussistono tutt'oggi!) parlavo dei contenuti che mi erano scontati come base della mia comprensione di donna e del mondo. A "La Luna Nera" di Jutta Voss, alle ricerche rivoluzionarie di Marija Gimbutas, alla Spiritualità Femminile, il cerchio delle donne, il termine "patriarcato" come contenuto preciso di uno stato dissociato che ci danneggia tutte e tutti. Non è che mi guadagnavo soltanto sguardi sbiechi e incomprensione, ci volevano un po' di anni prima che con i contenuti venissi accolta anche io, pur non comprendendo ma magari intuendo che c'è qualcosa di interessante e sostanzioso in ciò che cercavo di portare, avendone sentito e letto magari anche d'altra parte e sempre di più. Pronunciare "Dea", "matriarcato", schierarsi a un approccio "paganico" spirituale, erano fatti che piuttosto suscitavano reazioni un po' fuori le righe, per dirla blanda.

Oggi esiste, grazie a varie e attivissime protagoniste, una vivace rete di "Dakini" che si rifanno alle 5 dee volanti tibetane di cui riferisce Vicki Noble. Tante donne hanno partecipato ai suoi seminari e hanno acquisito la tradizione della connessione con i loro reami.

Esistono cerchi di donne che festeggiano le 8 porte sacre della Terra e le 13 Lune, anche grazie alle pubblicazioni uscite (Luisa Francia, "le 13 Lune") nel frattempo.

Esistono convegni sul matriarcato che si avvalano di sempre maggiore partecipazione, esistono libri fondamentali, di nuova pubblicazione o ristampa, esistono presentazioni, conferenze, opere d'arte, esistono donne con un linguaggio che pian piano si fa condividibile, comune.

Tutto questo per me è, come altrettanto ogni incontro con le donne che seguono le mie proposte sciamaniche, PURA RIVOLUZIONE.

Sono emozionata, entusiasta, convinta, illuminata e infinitamente grata di vivere in un momento storico di svolta così profonda, così sconvolgente, e di aver ricevuto il dono-compito di esserne una delle protagoniste. Di aver potuto sciogliere, in questa incarnazione, così tanti nodi accumulati, di aver trovato e preso gli strumenti ed elementi per ingegnare una nuova cultura, un nuovo modo di essere, connettersi, condividere, vivere.

Grazie quindi. E GRAZIE. E grazie. E grazie.

agosto 2014

avevo progettato, già a partire di un anno fa, una grande festa per il mio 50esimo compleanno e invitavo da tutte le parti, dall'estero, dal passato, dal futuro.
Piano piano, nell'avvicinarsi della data, ho disdetto. La mia modalità viandante non si presta per far feste per 50 e più persone.
Chirone, maestra di questo periodo, richiedeva altro: ri-cordarmi, ri-membrare come davvero è fatta casa per me - cosa serve davvero e cosa significa - e confermare la mia dedizione alla ricchezza, alla bellezza e all'inesorabilità della Via Sciamanica. Rinnovare il mio servizio alla sacralità che risiede in ogni cosa e alla guarigione che è possibile nell'inclusione di dimensioni altre. Così mi sono rilassata, godendo della presenza dell'acqua nelle sue tante forme, nel movimento, nei colori, la sua profonda quiete e contemplazione.
Come sempre: GRAZIE

marzo 2014

la quarta Luna Nera dell'anno mi ha portato due grandi svolte. Una sperimentata sul livello spirituale: durante una sessione di esplorazione sciamanica ho avuto una netta e complessa visione di un cambiamento epocale, e cioè che il potere specifico di donna non è più soppresso, impedito, eliminato - è voluto, gradito, favorito! Questo fatto calerà lentamente nei vari ambiti; averlo vissuto mi dona una grande forza e serenità, una leggerezza nell'espormi nel mondo che ho sempre desiderato.

L'altra svolta è la decisione di cambiare dimora. Per ora è la decisione, i fatti devono ancora essere appurati e definiti. Mi permette di vedere cose che avevo evitato di vedere per continuare serenamente la mia strada; ora posso concedermi una svolta verso condizioni più autentiche.

febbraio 2014

la terza Luna Nera dell'anno mi ha portato una collega sciamana e con lei due giornata di intensa condivisione, scambio di parole e pratica, risate, passeggiate, canti.

Vincente il movimento di portare NELLA NORMALITÀ ciò che sono, di cambiare movimento dal distinguersi e distaccarsi per custodire e sviluppare l'autenticità e la specificità: ora è il momento di riportarle nel Tutto, nei contesti "normali", nella vita quotidiana condivisa. Vediamo cosa succede!

gennaio 2014

In mezzo allo sprofondamento richiesto e per me inevitabile di questo periodo "fra gli anni", una potente e divertente ballata di Capodanno - ringrazio alle occasioni offerte, alla bella musica e alla bella compagnia! ...e ringrazio al mio corpo di essermi così meravigliosamente a servizio!

Tre cose ho voluto fermare per questo inizio, per ricordarmi nel corso del 2014 e crearmene una pratica:

 

 

dicembre 2013

Inizio strepitoso con il seminario sul conflitto fra le donne, intenso e fruttuoso, che portava con se in contemporanea la decostruzione - lo smembramento - e l'indagine su com'è fatta la mia Casa in fondo in fondo. Costruzioni vocali di bellezza inaudita, irrepitibili e sempre presente, impresse nelle cellulle, nella memoria con le facce distese delle donne nella loro esperienza di autenticità e altrettanto fugace nella loro luminoisità e disponibilità al continuo cambiamento. La signaro PERCHT, la Befana non addolcita, la Kali bavarese che regna nelle bufere invernali, che sfreccia sulle lande con i suoi cani, che distrugge ciò che non vale più, che richiede con l'inesorabilità della sua risata eccheggiante di esporsi all'annientamento per poter VIVERE, vivere davvero.

E sì che porta regali, ma è la richiesta di decostruzione che implica libertà invece del dolciume assopante, è la disponibilità alla morte che ci rende vive vivissime, divertite, espanse, fiere.

 

novembre 2013

la raccolta delle olive per me e per quest'anno è finita. Era un regalo inaspettato anche se intessuto da tempo con delicatezza, di poter cogliere da olivi sotto casa mia. Olivi abbandonati da anni, immersi in una giungla di ginestra. Parlandone e affidando l'avvento alla volontà del destino, si è creata una bellissima squadra. Ho l'olio per me e qualcosina da dare, e ho nel corpo il ricordo dell'ondeggiare, sotto un sole che sembrava primaverile e che se ne fregava di tutte le pessime previsioni metereologiche, nelle cime alte, circondata da perle preziose color viola o piccoli chicchi fra il verde acceso che tendeva verso il rosso-viola-nero. Tutt'intorno il paesaggio dei boschi del monte Peglia, che nei due periodi di raccolta (interrotta per i miei viaggi) cambiava colore e iniziava a vestirsi d'autunno.

Stasera, dopo la consegna dell'ultimo carico di 4 quintali sotto la luna piena, affacciandomi dalla finestra per un breve respiro di stupore e ringraziamento, ho visto nuvole intorno alla luna che sembravano un cerchio di donne che danzano, e piano piano da ognuna si sollevava una nuvoletta per dissolversi verso la luce.

Grazie.

settembre 2013

Lo sapevo da metà luglio che la mia stimatissa maestra spirituale, Ute Schiran, era afflitta da una "malattia" che portava con grande probabilità alla soglia chiamata "morte". Il giorno del suo compleanno nella prima settimana di settembre ha cavalcato questa soglia. Era, da quando non si muoveva più dal letto, circondata da almeno 3 dei suoi parenti o dalle sue allieve, che oso dire siano le migliori accompagnatrici per una soglia qualsiasi, allenate in percezione e agire nelle lande oltre al materiale, educate in Equvalenza, che negli ultimi 20 anni hanno fatto loro gli preziosi insegnamenti della Ute e si sono evolute e sviluppate sulla scia degli strumenti elargite da lei. Dal primo momento che sentivo la notizia avevo quel tranquillo sentimento del "Va Bene". E quando sentivo compagne di strada il messagio era sempre: la Ute sta bene, è radiante, bella, deliziosa e divertente come sempre. E infatti, quando sentìi forte il campo delle donne nella rete creata da lei, connesse intorno a questo avvenimento, a questa donna straordinaria alla quale credo che ciascuna rivolga la sua profonda gratitudine, quando sentìi il richiamo del gong e suonai per ora viaggiando da loro, nella capanna senza corrente elettrica nelle profondità dell'Alentejo portoghese, avertìi quel campo inconfondibile, così speciale, del divertimento della Ute, quella qualità che ci ha portato attraverso le difficoltà sul cammino, quella generosità cosmica che ci stuzzicava e spronava e che ci faceva estendere la dimensione del proprio essere per andare oltre e gioire. Una caratteristica inconfondibile della Ute sta nelle sue risate abbondanti, benevoli e anche inesorabili, nate dall'ampiezza sconfinata e dalla certezza dell'inconfutabile bellezza dell'Essere, nonostante le condizioni delle donne oggi, nonostante gli orrori della nostra storia, la negazione del profondo e intenso legame fra donne.

Sono piena di gratitudine. E sento, come altre, come delle competenze finora delegate a lei rimbalzano e richiedono il nostro - il mio - pieno "mettersi nel mio potere", l'assunzione di capacità e responsabilità su un altro livello ancora. Grazie, grazie grazie. E: va bene così.

luglio 2013

poco prima del seminario di un fine settimana mi arriva notizia della costellazione straordinaria dell'esagramma esatto che avvolgerà la Terra nei giorni di fine luglio. È la mia geometria preferita nel lavoro esperienziale sciamanico, la conoscono tutte che conoscono il mio lavoro, hanno assaporato la vastità nella contemporaneità del formato e non formato, nel paradosso dell'equivalenza. È bellisimo concentrarci su questa costellazione, nella sua potenza di "dissolvere per rendere più bello", con la sua qualità dolce di inesorabile cambiamento, la sua potenzialità di risettare a zero tutte le impostazioni e avere la libertà di iniziare un nuovo ciclo, in sintonia con i ritmi cosmici, verso la libertà totale nella condizione dell'ESSERE DI SERVIZIO. ... e dopo l'appagante e rilassato seminario dell'ABITO DELLA MAGA, con esiti bellissimi e stupefacenti come sempre, sono di servizio a me stessa e mi concedo di essere in vacanza a casa, godendomi il calore, il venticello e il canto delle cicale, le passeggiate nel fiume sotto casa, il silenzio, le pratiche, la meditazione, i sonnolini sulla sdraio, le coccole con le mie cagne bianche e la cura che le mie gatte si prendono di me. Grazie

maggio 2013

La favola di Re Ranocchio, o meglio: i suoi elementi principali prima della solita distorsione patriarcale: il simbolo del POTERE autentico, la palla d'oro, la sfera della coscienza spirituale come fonte e legittimazione di un agire nel mondo. Nel nostro lavoro nel cerchio delle donne questa palla d'oro emerge dal pozzo profondo e irraggiungibile dove l'abbiamo persa. Emerge senza rospo, senza nessuno che in cambio a questo potere che è il nostro naturale, "perso" per forza di sopravvivenza, chiede di stare con noi a tavola, mangiare dal nostro piatto, dormire nel nostro letto, di essere baciato e confuso come compagno che ci imprigiona per tutto il resto della vita. No, emerge e sta là, al centro del nostro cerchio - pentagrama, per poi espanderci e inglobarci nel suo splendore.

Era un lavoro sul POTERE, un lavoro importante su quel confine dove il potere è autentico e naturale e eseguirlo vuol dire assumersi la responsabilità dell'essere qui ora, e nel quale, nella scarsità basilare della nostra cultura, così facilmente si insinuano gli interessi personali di importanza e nutrimento portando a effetti di manipolazione e tentato arricchimento individuale. Illuminante e divertente come si presentano in questo lavoro gli elementi conosciutissimi, ma in verità non riconosciuti nella loro valenza e simbolica originaria, delle favole, patrimonio condiviso del campo morfico delle memorie.

Utile per me, utile per chi l'ha vissuto con me.

Il cerchio delle donne è quella dimensione che ci libera dall'isolamento di dover risolvere da sole. Quell'isolamento nel giudizio nascosto spregevole sull'essere donna. Mettersi in cerchio, lasciare che si valuta positivamente, tramite l'esperienza, l'essere donna, specchiata nelle altre, essendo risonanza per le altre, è una porta importante, indispensabile, nella coscienza politica dell'importanza dell'essere e agire individuale per tutte, tutti e il tutto. Il cerchio delle donne è la geometria rivoluzionaria che permette di trasformarci dall'interno per portare la trasformazione nel mondo. È il lavoro politico efficace e idoneo che possiamo offrire - con godimento, intensità, risate e profonda onestà.

 

aprile 2013

"Ci sono due modi per rompere la mandorla: uno è quello applicato con forza dall'esterno, per rompere il guscio duro e forte; l'altro è creare le condizioni adeguate, il nutrimento, le risorse, l'irraggiamento che suscita e permette al germoglio di svegliarsi, crescere e rompere, con la sua forza intrinseca irristestibile e imparagonabile, ciò che finora l'ha protetto, cullato, preservato, e che ora deve lasciare posto al progetto della trasformazione e crescita..."  (ispirazione durante uno dei miei lunghi viaggio nei bellissimi panorami italiani)

 

marzo 2013

12 anni fa decisi, dopo un influenza violenta che mi inchiodava sul letto del mio camper celeste e che mi portò a chiacchierare un attimo con la signora Morte, di partire per l'Italia per iniziare una 'nuova vita'. Un anno prima, a Candelora, stando all'isola di Creta, avevo deciso che sarei venuta a vivere in Italia. L'avevamo attraversata, la mia compagna e io, nel camper, sulla strada giù dalla Germania verso Creta. Rimasi colpita, fulminata dalla cultura etrusca di cui non seppi niente e che subito dopo il primo contatto iniziava a mandarmi dei sogni che continuavano per diversi anni. Ho dovuto, per sbrigare faccende rimaste in sospeso, inserire un annetto in Germania, ma ora eccomi ero pronta per partire, anzi non vedevo l'ora e appena in grado di stare in piedi mi avviai. Passavo per i luoghi che mi avevano attirato, Porto Baratti, Saturnia, e iniziavo lì la mia ricerca su dove possibilmente stare, dove, facendo cosa.  Dopo un mese iniziai a lavorare in un'azienda agricola biologica, poi in un'altra dove imbiancavo, ristrutturavo mobili... dopo un mezzo anni, con l'arrivo dell'autunno, presi una casa in affitto all'Elmo (come ultima calamitata, ma questa è un'altra storia...), dopo un anno, zappando contemporeaneamente in una vigna, aprì il mio negozio-laboratorio sartoriale a Sorano che tenevo per 9 anni. 4 anni più in là, siamo nel 2006, dopo varie sfilate-performance, una conferenza sulla reintroduzione della canapa e altre piccole pazzie realizzate, presi in affitto un'azienda agricola dove rimasi per 5 anni, sviluppando e promuovendo il concetto della convivenza matriarcale. Nel 2008 ci si svolgevano i seminari con la Starhawk e nel 2009 iniziavo a offrire seminari propri sulla spiritualità femminile, nonché la formazione di Craniosacrale Biodinamico a Bologna. Nel 2011, due anni fa in febbraio, lasciai la Maremma, il podere che mi aveva ospitato per 5 anni, il negozio, Sorano, per venire a vivere nelle vicinanze di Orvieto, dove mi trovo molto bene e sono felice di poter continuare a coltivare i preziosi contatti creatisi negli anni nella Maremma, la mia culla italiana.

Sono 12 anni ricchissimi, un quarto della mia vita, tantissimi incontri e conoscenze bellissimi, di grande intensità e sostanza cordiale. Tantissimi avvennimenti, sviluppi interiori, strade percorse, ricerche eseguite.

Grazie. Sono felice, no: sono grata di stare qui, mi nutro dalla bellezza dei vari paesaggi, danzo nella leggerezza della luce e dell'aria accarezzante.

Sembra un mese importante questo marzo 2013, un mese di uscite: l'8 marzo presentiamo, in forma di prova aperta, per la prima volta il programma finora esistente (già bello consistente) di CANTALEI alla Svolta sotto Orvieto, e in lunghe sedute via Skype con la mitica Luisa correttrice anonima del mio testo sul CONFLITTO FRA LE DONNE completiamo l'opera e lo prepariamo alla sua pubblicazione prossima.

Sono arrivate ispirazioni importanti, sfide nel MOSTRARMI, e il flusso continuo di idee e sperimentazioni non cede mai.

Altro che fioriture!

Cicli che si chiudono e lasciano spazio e quelli nuovi. Un nuovo giro. Nuovi contenuti, nuovi coraggi, nuove mete, nuove sfide - ma tutto in perfetta continuità, appoggiondosi con agio sul cammino compiuto.

Eccitante è la rivoluzione!

febbraio 2013

14 febbraio 2013 - UN MILIARDO SI SOLLEVA  http://orvietosi.it/2013/02/flash-mob-ad-orvieto-per-dire-basta-alla-violenza-sulle-donne/

Prima uscita di CANTALEI abbinato allo spettacolo creato per l'occasione del VAGINA-DAY! Bellissima esperienza di offrire i suoni e i testi elaborati in collaborazione con la Rikke per completare i meravigliosi testi della Eve Ensler con il suoi "MONOLOGHI DELLA VAGINA". Per chi non li conoscesse, raccomando la lettura, è emozionante, ci tocca, ci turba, ci fa riflettere, ci connette con tutte le donne e con il loro vissuto. È una bella occasione di guardarsi la condizioni - esterna e interiore - di vergogna e negazione, di questo organo incredibile che portiamo fra le gambe, e che ha lo scopo e la funzione di GODERE e FARCI SENTIRE BENE!

 

gennaio 2013

nella contemporaneità del formato e del non-formato si apre, cigolante ed esistante, inarrestabile ma comunque accompagnato da osservatrici diffidenti, la porta delle Draghe...

Per millenni avevano aspettato; ora che sono state attirate inesorabilmente dal nostro lavoro paradossale, dalla creazione di questo spazio specifico in cui tutto esiste e non esiste contemporaneamente, dall'indiffirente raggiungimento dell'equivalenza, esitavano, ci guardavano a lungo fino a cedere all'attrazione irresistibile che le risucchiava nel centro del nostro cerchio, e lì, inaspettatamente, apparse quella porta: con raffigurazioni antiche, illeggibili oramai, di colore del rame ossidato, quel verde gentile e corrosivo. Piano. Piano si aprì quella porta, se come non ci potevano credere, se come i meccanismi della sua apertura non erano più accessibili, praticate.

Un soffio come un sospiro, vecchio quanto le Ere, si sprigionò. Un invito, un sollievo, un abbraccio di venti liberati da cuori sorpresi.

Varcherai quella soglia nelle lande della contemporaneità, sorella mia? Oserai l'inesorabilità dell'equivalenza? Reggerai il bagliore del tuo cuore connesso al suo tessuto antico?

C'è tempo, prenditelo.

E sbrigati .

 

NOVEMBRE 2012

conclusioni, preparati da tempo. Uscite sorprendenti, illuminazioni riguardo all'ultimo giro di Giove (12 anni), a condizioni generali non salutari diventati consuetudine, quotidianità, definizione di identità. Risposte a quesiti vecchi come l'ultimo cambio di professione, logiche, autentiche, naturalissime. Aspettavano lì da sempre, ora era giunto il momento di poterle accogliere. Sgorgare di nuova vita incontenibile, dell'espressione non trattenuta, permesso di esplosione creativa. Non finisce a sorprendere questo 2012, manca poco, che altro mi offrirà? Grazia della gratidudine...

 

OTTOBRE 2012

nuovi spiragli, preparati da tempo, emergono e si fanno strada. Portano quesiti, sull'appartenenza, sulla meta, sul modo, e portano congedi inaspettati. 'La malattia porta alla morte, tanto vale osare morire per vivere' dicevamo al nostro ultimo incontro a Bologna sulla guarigione. Illuminazione ispirante questa. Sentore di vuoto nel cuore che propone di trasformarsi nel vortice che ti lancia fuori dai legami ristrettivi, che ti permette di esplorare la dimensione autentica, in cui anche la vergogna, dopo secoli di fatica, trova pace.

SETTEMBRE 2012

disciplina. Disciplina nel concentrarsi sull'essenziale, non farsi deviare, non perdersi nelle tante trappole. Tenere il timone nell'alto mare, non perdere di vista la meta, lo scopo, il senso, il Tutto.

 

AGOSTO 2012                           

è da metà luglio che avverto questo fatto delle porte spalancate, le porte verso le altre dimensioni, le altre conoscenze. Plutone e Uranio in quadratura, accentuati e sostenuti da allineamenti che gli fornivano un ingresso in scena pomposo e potente, richiedono una revisione dell'autenticità (e non scherzano), e la chiedono in modo tempestivo, insolito, sorprendente, sconosciuto o anche violento. Chi si ostina a non inglobare le realtà immateriali, oltre a quelle psicologiche, continuando a negare loro una esistenza autonoma e connessa alla propria esistenza, la vede male. Ho visto in questo periodo, oltre a resistenze anche violenti, grande sofferenza, inserimenti in strutture psichiatriche, ma nel coltempo e con la spinta della disperazione e del malessere la possibilità e volontà di affrontare delle tematiche fondamentali della definizione della propria identità.

Credo che questo sia un periodo cruciale. Un occasione di grande rinnovamento, rivisitazione, re-invenzione della costruzione dell'edificio della propria identità. Una chance irrepetibile di allargare la dimensione della propria biosfera oltre a quella finora consueta e attuabile, e di attingere con ciò ad altre risorse esterne e interiori.

La disponibilità alla morte è l'unica strada che porta al rinnovamento. Questo momento epocale offre due possibilità: FARE PARTE DELLA DISTRUZIONE CREATIVA, CHE IMPLICA LA RINASCITA, IL NUOVO INIZIO, oppure essere distrutti in modo poco piacevole. Perché una volta presa la decisione di arrendersi alla demolizione, all'annientamento, questo può diventare un movimento di grande gioia e sensualità! Via con tutte le strutture di sopravvivenza, per VIVERE finalmente! Via la brava fanciulla, per aprire i sensi, le azioni, il sentimento alla selvaticità che sta nell'aderenza al proprio ESSERE DIVINA, la libertà che si trova nella disponibilità di adempiere la strada scelta, l'infinita gioia dell'ESSERE IN CONTATTO. Ognuna , ognuno sceglie. Vedo che in tante e in tanti stanno scegliendo bene.

 

GIUGNO 2012

 

MAGGIO 2012

un mezzo anno è passato, sfida dopo sfida, questo 2012 sì che è rivoluzione, non lascia nemmeno l'ultimo bricciolo inconsapevole, tira sul tavolo tutto, riconfronta con approcci finora impossibili, scommette sulla capacità di nuotare fino in fondo per risalire affannate, con l'ultimo respiro, alla nuova boccata d'aria.

È stato metà marzo che ho cominciato a lavorare, con i gruppi di donne di Bologna e Verona, sulla qualità di allentare il proprio sistema e lasciare che si possano allontanare, ammorbidire le placche continentali del proprio essere. Avvertivo quelle crepe che stavano sfidando le certezze, le convinzioni indiscusse, le opinioni indurite, le definizioni non più verificate riguardo alla composizione della propria identità. Percepivo quel tipo di 'porta', di 'apertura' che si stava avvicinando, ma mai avrei detto che la mia proposta di lavoro sciamanico si avesse riscontrato con dei sciami sismichi proprio nella zona in cui la offrì alle donne.

L'ultimo fine settimana abbiamo lavorato con il seminario qui in Umbria con il pentagramma perché eravamo 5 persone, e sia il numero sia la composizione dei gruppi non è mai un caso. In vari versioni dei tarocchi il 5 della terra/ dei quadri/ dei danari è simboleggiato da un terremoto.

Passeggiando la scruto con i miei piedi, quella bella amata terra sotto ai miei passi, e avverto il suo risveglio, il suo latente e potente movimento, il suo lento respiro di materia fluida. Non mi stupirebbe notare il suo movimento anche qui, nei monti umbri, di sapere che le sue attività si allargano, s'impadroniscono di altre zone, si spostano per scuotere un altro pezzo del suo pelo, della sua pelle così palesemente trattata senza riconoscenza e senza consapevolezza del fatto che è lei, in fin dei conti, che ci fa vivere - o morire.

Partecipare a questa danza di trasformazione è l'unica salvezza. Se mai esiste 'sicurezza' è quella: essere parte del cambiamento, diventare materia fluida e mutevole, scrollarsi addosso rigidità non più utili, saltellare verso il prossimo passo della grande danza cosmica.

Posso morire, sì. È la disponibilità alla morte che mi offre l'appagante occasione di vivere in pieno.

Ed ecco che brontolano i cieli, di nuovo anche oggi, magari in amichevole comunicazione con l'interno della Terra sotto la sua sottile superficie.

 

 

NOVEMBRE 2011

così caldo questo novembre, se come l'estate ancora non smettesse... movimentatissimo, eventi uno dopo l'altro, illuminazioni, evoluzioni, sconvolgimenti.

Un periodo di tanti viaggi, di nuovi inizi trova il suo primo completamento. La scuola di craniosacrale è compiuta, mi inserisco nel lavoro di operatrice olistica. Infinitamente grata di poter concentrarmi su questo livello di lavoro, di avere un titolo legittimo per fare - con tecnica, conoscenza e sviluppo personale aggiunto - ciò che già faccio da tempo: cogliere, ascoltare, proporre, accompagnare.

Continuo a praticare l'espansione e il rilassamento, scopro la bellezza dei boschi colorati, delle morbide linee delle colline davanti al cielo limpido, apprezzo l'assenza di cultura, tracce storiche, presenza umana trasformatrice.

L'intensità è notevole, mi attraversa e lascia le sue orme.

So che tutte e tutti stiamo lavorando sodo, lo spazio si sta addensando, il tempo stringe: ed è lì che si scopre poi, a sorpresa quasi, l'infinita pace della vastità sconfinata...

 

 

 

SETTEMBRE 2011

un buon raccolto questo anno, da quest'estate - no, veramente di tutto l'anno finora. Grandi illuminazioni. Movimenti sorprendenti, che seguivo senza sapere, e che mi portano ad una contentezza indiscussa.

Ripresa di fili lasciati lì per diversi anni, e quando mi riallaccio sento la gioia di riconoscersi immediatamente, di rivedersi dopo un periodo di pausa, di riprendere il lavoro in atto e proseguire con il gusto di pienezza e godimento. Il movimento dell'espansione, più o meno praticato ogni giorno, mi porta alla mancanza di dubbio, all'assenza di dover fare, alla possibilità di proseguire nella grande avventura verso il più totale rilassamento, che è la giunzione con quello che è. Sono grata, molto.

Nonostante delle sempre tante cose (è soltanto un mese che sto nella nuova casa, e in mezzo c'erano pure dei viaggi!) persiste la trasparenza, la leggera serenità, e in più ce l'ho fatta a mettere un piccolo orto invernale! Terra come sei bella. Morbida, umida, piena di vita.

Ti bagno con le oramai rare gocce del mio sacro sangue, ti contatto per consolarti dalla cultura di cemento e ferro. Sono sempre così felice di avvertire le tue risposte.

L'assenza di tracce umane negli estesi boschi mi sorprende, e comincio a stimarla, a godermela, ad esplorarla dando un'altra stima ancora all'incredibile meravigliosa complessità della vita stessa.

Luna nera con Urano opposto, dove si aprono squarci sconociuti, dove la pelle può cogliere l'occasione per far entrare verità inaspettate.

So che oramai cadono su terreno fertile, tenuto morbido e umido dalla pacciamatura, dall'amorevole attenzione, dal nutrimento dai tanti vari elementi.

 

 

LUGLIO 2011

tante cose contemporaneamente. movimenti sovrapposti, avvenimenti veloci, con leggerezza però. Lucidità dovuta all'ampiezza del cuore, alla vastità che viene permessa, gustata, vissuta, goduta come riscoperta delicata, precaria di una realtà che voleva sempre essere così, proprio così, e non aveva la minima idea come arrivarci.

6 cuccioli bianchi maremmani, i loro evoluzioni velocissimi, le loro cacchine, graffi, sorrisi, salti buffi, versi come anatre...

preparativi per il prossimo trasloco - dimezzare per poter dispiegare la propria vera estensione.

insegnamenti di apparenti paradossi.

pieno questo luglio, e anche per l'agosto le promesse sono niente male!

 

 

MAGGIO 2011

ringrazio la Dea Kali e la sua rappresentante che è venuta da me. Tante cose mi stanno lasciando. Tanti pilastri che sembravano fondamentali si sono annullati negli ultimi mesi, in quel primo terzo dell'anno 2011. Ho imparato che 'casa' è ovunque se sono in contatto. Con gli alberi, con le piante, con le nuvole con il vento. Ho scoperto a chi del mio clan attribuire cosa, dove si sono insediate importanze superflui che ora si possono sciogliere, lasciare andare. Lo sguardo, stupito, si alza e si apre. Il cuore scopre nuovo spazio. Sorriso oscilla nel corpo.

 

Iside, la mia gatta bianca, si è annidata con 2 cuccioli bianchi con macchie nere sulla testa, e due neri, sotto il mio tavolo del taglio in sartoria, fra le lane colorate.

 

Credo di avvicinarmi al luogo della prossima tappa di questo viaggio.

 

 

ma chi lo sapeva che i lombrichi di mattina si fanno una bella passeggiata? mai visto? io no...

sarà una particolarità della specie orvietana?

tessono questa griglia di tracce nella sabbia della terra argillosa con il loro strusciare, incontrarsi, dividersi, proseguire... un enigma!

 

APRILE 2011

 

gradualmente la nuova dimora diventa casa. Anche se il fascino, l'incanto a cui sono abituata, non si fa avanti.

Due cagne bianche, due gatte bianche, tre gatte grige - una su due zampe .. ognuna piano piano trova i suoi posti nel ritmo della giornata...

 

si riallestisce la sartoria. Tante stanze vuote avranno il loro senso! www.ateliermedea.it

 

MARZO 2011

 

Candelora ha portato dei gran cambiamenti, come è solita fare. Abbiamo lasciato il luogo dove negli ultimi anni si è delineato il progetto Talanith, il podere Pancanino nella Maremma grossetana. Con grande gratitudine da parte mia per quello che ho potuto vivere lì, con tante donne, con tante e tanti wwoofer che hanno aiutato più o meno fantasticamente. Poi anche stando lì da sola, con gli spiriti del posto e con le mie accompagnatrici felini su quattro zampe. Saluto la magia, l'incanto di questo posto con grande riconoscenza per le tante cose che ho imparato standoci.

 

Poi è successo che non siamo più un 'noi' nel proseguire con il progetto Talanith, sono sola per ora.

Finora non ho incontrato la disponibilità di rimanere nella modalità di ricerca anche quando la sfida di un'altra percezione raggiunge i propri schemi di sopravvivenza. Forse non è possibile proporre una cultura diversa nella quotidianità da sola, forse non è il momento adeguato. Va bene così.

 

Per ora mi acclimatizzo nella nuova dimora, gioisco dello spazio a disposizione, sistemo le piante portate, ordino le tante cose, carte, residui degli ultimi anni quando tutto era spesso troppo per rimanere ordinato.

E sono  molto contenta del lavoro sciamanico con le donne che va avanti in diversi luoghi, e che mi sembra un lavoro sostanzioso e molto utile. Proseguo con questo e accolgo le vostre proposte per nuovi incontri e seminari...

 

L'Equinozio invece mi ha colta di sorpresa, mi ha re-indirizzata, dato una spinta inaspettata, giù al mare di Talamone.

 

Ero convinta che dovevo rinnovare il mio permesso di soggiorno, come l'avevo fatto 6 anni fa, e che era in scadenza. Avevo prodotto tante carte dietro a delle ricerche e colloqui presso quello e quell'altro, fatto fare delle foto e pagato cifre assurde per la spedizione, ho aspettato infinitamente alle poste e ho fatto aspettare la fila dietro di me ancora di più - per trovarmi aver assegnato un appuntamento a Grosseto lunedì 21 marzo.

Arrivata lì come ultima tappa di un viaggio di 2 settimane con varie soste fra Parma, Germania, Bologna, mi spiega un ufficiale con voce un po' compassionevole che è da anni che i tedeschi non devono più fare il permesso di soggiorno, anche se imprenditori in Italia.

Bene. Rimaneva il mio progetto di fare sosta, come spesso avevo fatto negli ultimi anni quando avevo da fare a Grosseto, a Talamone, magica baia, magico luogo.

È qui che mi era arrivato, nel autunno 1999, il primo di quelli che poi avrò chiamato 'sogni etruschi'. Sognavo la distruzione di Volterra e del suo popolo etrusco da parte dei Romani, con un fiume di sangue che scendeva dalla colline e che andava a versarsi nel mare proprio a Talamane, nella baia dove sostavamo nel nostro camper celeste.

 

Quando avevo poi deciso di vivere in Italia, in Maremma, e ripartì da sola dalla Germania nel mio camper verso la nuova vita nel 2001, era proprio a Talamone dove soggiornavo prima di salire verso le zone che mi avevano catturata. Ed era il 21. marzo.

Non pensando a tutto ciò parcheggiavo allora nella baia per godermi il mio pranzetto portato. Come nelle ultime settimane, da quando ho lasciato, disfatto le due situazioni che mi definivano in Italia, il podere e la sartoria con negozio, e da quando poi si sono scongedate le mie compagne di viaggio con le solite modalità disperate di attacchi e rimproveri, galleggiavo in uno stato - sereno nonostante tutto - del non sapere globalizzato, rinunciando a voler sapere io stessa dove si dirigesse qualcosa e semmai cosa.

Era solo quando facevo due passi lungo il mare, fra l'infinità di quelle miracolose palline dello scarabeo 'Geotrupes stercorarius', amucchiate sulla sabbia in migliaia, che mi arrivò questo messaggio chiaro e tondo:

ma come non sai più nulla - si riparte! Secondo round!

 ...dopo esattamente 10 anni che sono in Italia...

 

Mai sarei arrivata giù a Talamone per l'Equinozio senza il trucco del permesso di soggiorno...